La tristezza e la rabbia sono emozioni che spesso corrispondono ad una stessa reazione.

L’ingiustizia, la perdita di un sogno, l’abbandono, la solitudine, la malinconia, il senso di impotenza per la perdita di un grande amore o di una persona cara, tutti questi avvenimenti provocano sofferenza. Hai presente la fine di una grande amore, come ti lascia? C’è un vuoto.

Quando entriamo in uno stato profondo di tristezza entriamo direttamente in contatto con la sofferenza. Ecco che in quell’esperienza viviamo il dolore, esso fa parte delle verità della vita, in quel momento realizziamo che esiste.

Quando la tristezza non viene accettata si può trasformare in rabbia, odio, sentimento di vendetta. Questo stato d’animo può avere tanti nomi: malinconia, infelicità, demoralizzazione, frustrazione,delusione, ecc. sono comunque espressione di mancanza di energia vitale. E’ come se in qualche modo la nostra voglia di vivere perdesse intensità, simile ad una torcia con le batterie scariche che illumina poco.

I casi della vita sono tanti e il modo più sano per trasformare la tristezza in gioia è essere disposti ad accogliere tutto il dolore fino in fondo, anche quando fa molto male. E’ morto un sogno? Non è più possibile realizzarlo? Non c’è altro da fare che accogliere l’evento. Non è possibile evitare la sofferenza, fa parte del nostro essere umani, ciò invece che ci avvelena è opporsi a questo sentimento.

La tristezza va accettata come condizione temporanea che appartiene al flusso della vita, come un’onda che cresce arriva alla sua curva massima per poi perdere forza e dissolversi nuovamente nella corrente del mare.

La tristezza, quindi, ha un inizio e una fine, poi si trasforma in qualcos’altro, c’è una rinascita. Chi non è disposto a morire, cioè chi vuole evitare la sofferenza, non può rinnovarsi. E così non arriveranno nuove opportunità, nuove idee, o nuovi amori. Non c’è rinascita senza sforzo, non c’è rinascita senza dolore. Nel flusso della vita si nasce e si muore continuamente, ad ogni nascita si diventa più forti e più saggi.

Come uscire dalla tristezza il più velocemente possibile? La guarigione è più rapida se c’è la volontà di stare meglio. Preso atto che è uno stato d’animo transitorio, puoi attuare queste strategie che ho messo in pratica in momenti difficili della mia vita:

1 – Prenditi del tempo per passeggiare all’aria aperta, meglio se in mezzo al verde

Cammina per almeno 5 km al giorno, rilassa la mente e aiuta l’organismo ad affrontare lo stress. Fai attenzione al tuo respiro, inspira ed espira profondamente per eliminare tossine e creare una sensazione di benessere nel tuo organismo.

2 – Telefona o stai in compagnia di persone positive

Senza parlare dei tuoi problemi, la loro vicinanza sarà positiva a livello energetico, fai il pieno ed arricchisci la tua mente di pensieri potenzianti che possano migliorare la tua visione del mondo e riacquistare fiducia in te stesso. Se invece vuoi trovare nuovi amici, puoi seguire la mia pagina Facebook Marian Brochetta, potremo rimanere connessi tutti i giorni, troverai nuove ispirazioni ed occasioni d’incontro.

3 – Sorridi per finta o per davvero.

Ti sembrerà una stupidaggine, eppure funziona! Il nostro cervello è come un computer risponde sempre allo stesso modo ad alcuni stimoli. Se mantieni una postura eretta, un po’ come se tu fossi un guerriero, ti sentirai già più forte e se a questo ci aggiungi un sorriso in poco tempo, i tuoi pensieri cominceranno a prendere una direzione più ottimistica. Se la tristezza non è troppo profonda puoi mandarla via anche guardando qualche film leggero che ti distrae un po’, strappandoti magari qualche risata.

4 – Ascolta musica con un ritmo allegro.

Le frequenze della musica può aiutarti a portarti ad un livello energetico migliore, scegli tra le tue preferite quelle che possono associarsi a momenti positivi della tua vita o che senti che in qualche modo possono farti sentire meglio.

5 – Fatti coccolare da trattamenti olistici.

Se hai la possibilità di fare qualche trattamento, ti consiglio massaggi abbinati ad olii essenziali. Molti operatori olistici usano olii caldi: sono estremamente piacevoli. Può essere utile anche una integrazione alimentare per dare sostegno al fisico, io mi sono trovata molto bene con l’Aloe Vera, nel link puoi trovare un’ottima ricetta per fare un frullato buonissimo.

6- Porta nella tua mente nuove domande

Chi sono io? Quanto benessere voglio sperimentare nella mia vita? Quali sono i colori che mi portano gioia? Quali cibi vorrei gustare? Quali sono i profumi che voglio sentire? Porsi delle domande vuol dire stare con sé stessi e cercare il meglio per noi attraverso l’esperienza del corpo che vive attraverso i 5 sensi.

7- Fai attività poco impegnative

Pensare di portare avanti progetti impegnativi quando sei emotivamente giù non è il massimo, non avresti la concentrazione giusta e la difficoltà nell’arrivare al risultato finale potrebbe trasformarsi in frustrazione, non essere più quelli di prima. Scegli attività meno impegnative a livello mentale, magari più manuali o ripetitive.

Ricorda che le emozioni sono stati d’animo importanti perché indicano cosa ci piace e cosa invece non va, impara ad osservarle come opportunità di crescita.

 

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