L’artemisia è un arbusto perenne con un’altezza che varia dal mezzo metro al metro e mezzo, una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, originaria della Cina e successivamente diffusa in continente Europeo.

Secondo la tradizione il nome risalirebbe ad Artemide, la dea greca della caccia, la quale per prima ne scoprì le proprietà terapeutiche.

Negli ultimi anni questa pianta ha attirato l’interesse della scienza per le sue proprietà medicinali.

L’artemisia si dice abbia proprietà aperitive e digestive, uno dei suoi utilizzi infatti è quello per la preparazione di amari, è adoperata anche in caso di problemi gastrointestinali, specialmente per crampi o irregolarità del ciclo mestruale; il principio attivo che contiene, l’artemisinina, è sfruttato nella medicina popolare ed omeopatica per i suoi effetti sedativi e per ridurre stati di stress, ansia e depressione.

Le parti della pianta prevalentemente adoperate sono le radici, le foglie e i fiori. Da questi ultimi si possono estrarre gli oli essenziali oppure, una volta essicati, preparare delle tisane rilassanti.

Attualmente l’artemisia è al centro dell’attenzione da parte dei ricercatori che ne stanno valutando le potenzialità e gli eventuali impieghi nel ramo dell’oncologia.


Fonte: Rosa del Benessere

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